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La Pasqua delle religioni infedeli di B.Manni

di Beppe Manni, CdB del Villaggio Artigiano – Modena
(pubblicato sulla Gazzetta di Modena il 16 aprile 2017)
 
La Pasqua è una festa importante per cristiani cattolici, protestanti, metodisti, ortodossi. Ricorda la cena degli ebrei per festeggiare la fuga dall’Egitto. Erano schiavi e venivano liberati. Gloria al Dio degli oppressi, della pace e del dono di una nuova patria! Questo esprimono le belle liturgie della settimana santa. Gerusalemme è una città simbolo.

Ma fin dall’inizio le religioni hanno spesso disatteso e tradito il grande messaggio di pace usando Dio, per i loro interessi. I popoli hanno chiesto a Dio la liberazione dall’oppressione e la pace: gli ebrei a Babilonia, i cristiani perseguitati dai romani, dagli arabi e dai comunisti russi o cinesi. Gli arabi colonizzati ed emarginati. Poi appena hanno ottenuto la libertà e il potere sono diventati persecutori con chi non accettava le loro regole. E così i cristiani e i musulmani hanno cercato di eliminare il dissenso. Hanno preferito la condanna al dialogo. Imponendo il loro credo con guerre ed emarginazioni. Ricordiamo le guerre di religione che hanno insanguinato l’Europa del rinascimento.

La confusione e la compromissione delle religioni con il potere sono state devastanti, fino ad arrivare allo sconcio spettacolo delle messe nelle trincee opposte degli italiani e degli austriaci nella guerra del 15/18 e alla benedizione dei nostri cannoni nel 1940 da parte di preti e vescovi.

Oggi molti cristiani americani appoggiano Trump nella lotta agli immigrati, ai neri e alle leggi sociali di Obama. Una frangia musulmana grida il nome di Dio quando massacra innocenti in preghiera e distrugge le opere d’arte. Gli israeliti in nome di una terra promessa tre mila anni fa uccidono palestinesi, distruggono villaggi e occupano territori non loro.

Gerusalemme purtroppo non è la città della pace: sul santo monte con la divisione visibile delle tre religioni viene offeso ufficialmente Dio.

Che i rabbini, gli imam, i pastori, preti e i loro fedele sappiano tacere. Non nominino più il nome di Dio invano. Non lo preghino ipocritamente per la pace, per i poveri, per gli uccisi, mentre i cristiani, ebrei e musulmani continuano a fare guerre per fini politici ed economici. Vendono armi e costruiscono arsenali nucleari e chimici che distruggeranno proprio quel mondo che secondo le religioni il loro dio aveva creato buono e innocente e lo aveva regalato agli uomini.

Lo invochino gli uomini e le donne dal cuore puro nel segreto delle nostre stanze. Sta infatti ai veri credenti che festeggiano la Pasqua contestare con la testimonianza quotidiana della loro vita innocente, l’affermazione di Feuerbach: “La religione è l’oppio dei popoli”. E di Tacito: “Religio instrumentum regni, strumento del potere”.

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