Home Gruppi e Movimenti di Base Con il diritto di voto fermare la guerra e le stragi, il razzismo e lo schiavismo – da G.Sini

Con il diritto di voto fermare la guerra e le stragi, il razzismo e lo schiavismo – da G.Sini

UN APPELLO

Come è scritto nell'”appello all’Italia civile: una persona, un voto” promosso da padre Alessandro Zanotelli e dalla partigiana e senatrice emerita Lidia Menapace e sottoscritto da moltissime autorevoli personalità dell’impegno culturale, morale e civile, “vivono stabilmente in Italia oltre cinque milioni di persone non native, che qui risiedono, qui lavorano, qui pagano le tasse, qui mandano a scuola i loro figli che crescono nella lingua e nella cultura del nostro paese; queste persone rispettano le nostre leggi, contribuiscono intensamente alla nostra economia, contribuiscono in misura determinante a sostenere il nostro sistema pensionistico, contribuiscono in modo decisivo ad impedire il declino demografico del nostro paese; sono insomma milioni di nostri effettivi conterranei che arrecano all’Italia ingenti benefici ma che tuttora sono privi del diritto di contribuire alle decisioni pubbliche che anche le loro vite riguardano.

Il fondamento della democrazia è il principio “una persona, un voto”; l’Italia essendo una repubblica democratica non può continuare a negare il primo diritto democratico a milioni di persone che vivono stabilmente qui”.

Due considerazioni vorremmo aggiungere, di semplice buon senso.

La prima: quando finalmente in Italia avranno il diritto di voto tutte le persone che in Italia vivono, sarà assai più difficile per i razzisti trovare consenso; e sarà assai più difficile per gli schiavisti trovare vittime costrette a subire ogni vessazione perché effettualmente private di ogni diritto. E’ con il diritto di voto che sconfiggeremo nel nostro paese razzismo e schiavismo.

La seconda: quando finalmente in Italia avranno il diritto di voto tutte le persone che in Italia vivono, e quindi tra esse anche quelle qui giunte in fuga dalla guerra e dalla fame, sarà assai più difficile che le politiche di guerra e di sfruttamento che stragi e devastazioni producono – le politiche oggi dominanti – trovino il consenso di cui godono oggi da parte di un’opinione pubblica e di un elettorato indifferenti per ipnosi o cinismo; e sarà assai più difficile ai governanti continuare nelle attuali assurde e turpi politiche che violano i diritti umani fondamentali ed impongono – infamia delle infamie – campi di concentramento, deportazioni ed altre vessazioni da regime di apartheid. E’ con il diritto di voto che sconfiggeremo nel nostro paese le scellerate politiche di guerra e di violazione dei diritti umani fondamentali.

E’ con il diritto di voto di tutte le persone che in Italia vivono che otterremo finalmente il rispetto e la piena applicazione della Costituzione repubblicana; è con il diritto di voto di tutte le persone che in Italia vivono che otterremo finalmente l’inveramento della legalità che salva le vite e rispetta e protegge la dignità e i diritti di ogni persona; è con il diritto di voto di tutte le persone che in Italia vivono che otterremo finalmente la pienezza della democrazia, il cui fondamento è appunto il principio: “una persona, un voto”.

Facciamo appello a tutte le persone di volontà buona affinché levino la loro voce e premano nonviolentemente sul Parlamento attualmente impegnato nell’elaborazione della nuova legge elettorale al fine di ottenere che cessi un’assurda ed ignobile discriminazione e sia finalmente riconosciuto il diritto di voto a tutte le persone che vivono nel nostro paese.

Preghiamo chiunque legga questo appello di farlo circolare ulteriormente e di scrivere ai Presidenti della Camera e del Senato affinché coscientizzino tutti i parlamentari su questa ragionevole ed irrefutabile proposta di civiltà: “sia finalmente riconosciuto il diritto di voto a tutte le persone che vivono nel nostro paese. Una persona, un voto”.

Per scrivere ai presidenti del Parlamento:

– on. Laura Boldrini, Presidente della Camera: laura.boldrini@camera.it

– on. Pietro Grasso, Presidente del Senato: pietro.grasso@senato.it

Per conferma dell’adesione a questo appello: centropacevt@gmail.com

Il “Centro di ricerca per la pace e i diritti umani” di Viterbo

Viterbo, 3 maggio 2017

Mittente: “Centro di ricerca per la pace e i diritti umani” di Viterbo, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532
e-mail: centropacevt@gmail.com

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