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25 anni del MOJOCA – Lettera di Gerard Lutte

Lettera di GERARDO LUTTE sui 25 anni di amicizia in Italia con il Mojoca

29 gennaio 2018
 
le amiche e gli amici del Mojoca in Italia dal 1993 al 2018

Quest’anno ricordiamo i primi 25 anni della storia del Mojoca.
Per scrivere una storia completa di questo periodo è necessario parlare di tutti quelli che in Italia hanno aiutato le ragazze ed i ragazzi di strada a realizzare i loro sogni.
Non è possibile citare le migliaia di persone e citerò solo i gruppi di amicizia che hanno dato vita ad Amistrada.
Non seguirò un ordine cronologico, citerò i gruppi regione per regione, iniziando dalle Alpi per arrivare in Sicilia.

Piemonte

Gruppo di Pinerolo. Animato da Angelina Di Giacomo e Nico Ferrero, che, all’epoca, facevano parte della comunità cristiana di base. E’ un gruppo storico, molto vivace, che ancora oggi si chiama “Las Quetzalitas”, perché è stato fondato quando ancora non esisteva il Mojoca, ma solo il gruppo delle ragazze uscite dalla strada.

Gruppo di Piossasco. Animato da Carla Di Stefani e Cesare Melillo e altri della comunità cristiana di base di questo Comune.

Lombardia

Gruppo di Milano. Animato da Marina Ramonda e Santina Portelli, che è stata una mia studentessa alla Facoltà di Psicologia della Sapienza di Roma. Questo gruppo storico, molto attivo e creativo, è oggi ridimensionato per motivi di salute e di età. Ma le fondatrici seguitano ad appoggiare il Mojoca con alcuni membri del gruppo.

Gruppo dell’Università la Bicocca di Milano. Fondato da Ottavia Albanese, che ha organizzato molti dibattiti nella sua facoltà ed è riuscita ad ottenere un accordo scientifico tra l’Università La Bicocca, il Mojoca e l’Università “ San Carlos “ di Città del Guatemala. Ottavia è stata una mia studentessa all’Istituto di Psicologia dell’Università di Milano.

Gruppo di Varese – Luino. E’ stato fondato da Cecilia Comoglio, una mia studentessa della Facoltà di Scienze della Formazione dell’IPU, che non è stata in Guatemala. Il gruppo non è più attivo.

Gruppo di Lecco. Fondato da Chiara Riva, mia studentessa dell’IPU. Grazie a questo gruppo abbiamo ricevuto il Primo premio della Provincia di Lecco per la difesa dei diritti dei bambini.

Comunità di base di Busto Arsizio. Fondata da don Marco e animata da Gilberto Squizzato; ci ha appoggiato, organizzando dibattiti e cene solidali, pur non avendo costituito un gruppo di Amistrada.

Veneto

Gruppo di Treviso. Fondato da Giovanni Brisotto, che è venuto a trovarmi a Roma per offrire la sua collaborazione. Dopo qualche anno il gruppo ha assunto il nome “ Nats per…”; ha finanziato e finanzia tuttora numerose associazioni, soprattutto di bambini ed adolescenti lavoratori. Appoggia il Mojoca.

Amiche ed amici di Montebelluna. Conosciuti durante un dibattito sul  divorzio nel 1974. Non hanno costituito un gruppo formale, però partecipano ai dibattiti organizzati a Treviso e ci aiutano finanziariamente.

Gruppo nomade di Verona. Maria Teresa Muraca ha prestato servizio volontario nella Casa 8 marzo ed in seguito ha fatto parte del gruppo di solidarietà di Catanzaro. Ha passato qualche giorno con noi l’anno scorso, guidando un gruppo di giovani volontari per conoscere realtà sociali in Guatemala e in Salvador. Ha proposto di creare un’antenna mobile e creativa e già la sta mettendo in pratica con una esposizione di foto del suo viaggio in America centrale.

Friuli Venezia Giulia

Gruppo di Gorizia. Animato da don Alberto De Nadai con la comunità di base di Gorizia, gruppo storico che ha molto aiutato il Mojoca.

Liguria

Comunità di san Benedetto al Porto di Genova. Il suo fondatore, don Andrea Gallo, ha appoggiato fin dall’inizio il sogno del Mojoca, inviando già nel 1994 due ragazze del suo Movimento ed accogliendo per vari anni una giovane guatemalteca che volevano formare perché aveva doti di leadership. Questo tentativo non ha avuto successo. Ora in Liguria non abbiamo nessun gruppo.

Toscana

Gruppo di Firenze. Fondato da Carolina Piccini e Lorenzo Ferrari. Ho conosciuto Carolina tramite Giovanni Capecchi, fondatore del Centro di documentazione di Pistoia. Tutti e due frequentavano l’Eremo delle Stinche di Padre Vannucci. Il gruppo di Firenze, a volte con l’appoggio di Manitese, ha organizzato molti dibattiti, pizzate e mercatini.

Gruppo di Lucca. Animato da Chiara Ferroni, studentessa di Psicologia a Firenze, che ha fatto il tirocinio con noi. Insieme ad Aldo Zanchetta e Roberto Giovannini organizzano svariate iniziative (dibattiti e cene solidali).che attirano molta gente.

Il gruppi di Firenze e di Luca hanno formato un coordinamento toscano di Amistrada, comprendente amiche ed amici di Pisa, di Pontedera e anche “spero” di Pistoia e Livorno. Formeranno antenne di amicizia e di speranza, ossia piccoli gruppi di solidarietà.

Umbria

Gruppo di Perugia : Francesca Ciammarughi, Rino Di Giorgi, Fabrizio Germini e Silvana Campi hanno formato l’anno scorso un gruppo di amicizia nella loro città. Rino è stato mio studente, Francesca mia studentessa e collaboratrice di cattedra. E’ stata la prima che, quando ha saputo del mio impegno in Guatemala, mi ha chiesto di partecipare al finanziamento delle borse di formazione professionale. Era l’inizio di Amistrada.

Gruppo di Amelia. Tiziana Agapiti, una mia studentessa che ha fatto 26 settimane di volontariato con il Mojoca, ha cercato di formare un gruppo nella sua città.

Lazio

Gruppo di Caprarola. Le prime attività di solidarietà sono state svolte da Maurizio Bruziches, studente e volontario con il Mojoca e uno dei fondatori di Amistrada. Dopo la sua scomparsa la sorella insieme agli amici e alle amiche della Compagnia teatrale “Liuzzi” hanno fatto diverse iniziative (mercatini, dibattiti ecc.) tra cui l’importante Festival di teatro e musica. Nel 2013 con l’appoggio del gruppo, Carmelo Cannistrà è stato due mesi in Guatemala, dove ha contribuito allo sviluppo iniziale della pizzeria della casa 8 marzo.

Facoltà di Scienze della formazione dell’IPU. Ha attualmente  la sua sede a Montefiascone, dove sono ancora docente, anche se lascio tutto il lavoro alla mia collaboratrice Rosa Laiso, che ha fatto volontariato e tesi di laurea con il Mojoca. Ogni anno, per lo meno 6 ore di lezione sono dedicate alla metodologia educativa del Mojoca e 2 studentesse di questa facoltà hanno svolto con noi il loro tirocinio.

Comitato di gestione di Amistrada. La sua sede si trova nei locali della Comunità di base di S. Paolo fuori le mura. E’ formato da Remo Marcone (presidente), che ha lavorato con me nella baraccopoli di Pratorotondo a Roma; Loretta Cavazzini (vice-presidente), che ha partecipato con altri studenti al volontariato con il Mojoca, da Domenico Sarra (tesoriere), Massimo Silvestri e da altri tre consiglieri. Diversi membri del Comitato fanno parte della Comunità di base di S. Paolo.

Comunità cristiana di base di S. Paolo fuori le mura. Fondata da don Giovanni Franzoni, ci ha appoggiato fin dall’inizio, mettendo a nostra disposizione i locali della comunità per le assemblee generali e un locale per la segreteria di Amistrada. Contribuisce anche al finanziamento del Mojoca.

Gruppo di Roma. Animato inizialmente da Adriana Cancellieri e poi da Anna Cavallaro. Ha svolto varie iniziative come cene solidali e ha appoggiato il Comitato di Gestione.
Il gruppo ora non è più attivo.

Gruppo di studenti universitari della Sapienza, che sono stati in Guatemala. Si è formato quando ho finito il mio servizio alla Sapienza, soprattutto come un gruppo di discussione interna. Hanno organizzato un convegno e qualche iniziativa al di fuori dell’Università.
La Facoltà di Psicologia della Sapienza ha pagato parte delle spese di viaggio e soggiorno a circa 50 studenti e studentesse che hanno fatto alcune settimane di volontariato.
Una quindicina di loro ha svolto lavoro di ricerca per le proprie tesi di laurea, sui temi più svariati della vita di strada.
Altri hanno fatto un tirocinio di 6 mesi o di un anno, esperienza sconvolgente per loro. Molti mi hanno detto che ha cambiato la loro vita.
Purtroppo solo una piccola percentuale si è in seguito impegnata attivamente nella solidarietà con il Mojoca.
Parlando della Facoltà in cui ho insegnato per 34 anni, devo ricordare il collega e amico Ezio Ponzo, senza il quale probabilmente non esisterebbe il Mojoca, perché è stato lui ad invitare educatori di strada di Casa Allianza del Guatemala.

Ricordo anche Mario Bertini, decano della Facoltà, che, oltre ad appoggiarci economicamente, ha sempre accettato la mia richiesta di 2 soggiorni in Guatemala ogni anno.

Gruppo Servas di Roma. Animato da Maria Concetta Gubernale. Concita, come la chiamano al Mojoca, ha fatto diversi soggiorni presso il Mojoca, dove ha fondato un pregiato laboratorio di bigiotteria e ha preso varie iniziative con il suo gruppo (ora non più attivo).

Gruppo dei Castelli romani. Anni fa ha svolto alcune iniziative di solidarietà (cene e dibattiti). Non è più attivo.

Gruppo di solidarietà della Terza università di Roma. Giuliana Cioli, mia ex-studentessa alla Sapienza, ha organizzato un dibattito con l’appoggio dei professori e di alcuni studenti. Ha già programmato iniziative per il prossimo aprile.

Gruppo di Rieti. Su iniziativa di Corinna Marchili, nipote di Loretta Cavazzini, un gruppo di liceali coordinato da un giovane consigliere comunale ha organizzato un dibattito e altre attività a favore del  Mojoca.
Spero che il gruppo di Rieti rimarrà nella mappa della amicizia con il Mojoca.

Associazione l’Aquilone di Formia. Fondata da Salvatore Gentile che, con sua moglie Rosetta Miele, ha sostenuto fin dall’inizio il Mojoca.
Ha accolto nella sede della sua associazione per molti anni una ragazza guatemalteca. Due anni fa ha firmato un patto di gemellaggio con Amistrada; organizza dibattiti e cene solidali.

Gruppo di Formia. Fondato dai miei ex studenti Marcello Luciano e Fabia Orlandi. Quando Fabia ha partecipato ad un soggiorno di volontariato in Guatemala il gruppo ha svolto diverse iniziative.
Ora non esiste più, ma i suoi membri continuano ad appoggiare il Mojoca.
A Formia abbiamo molti altri amici, alcuni dei quali, come Francesco Occipite di Prisco, facevano parte della Comunità di base di Gianola.

Abruzzo

Gruppo di Sulmona. Il nostro grande amico don Pasquale Iannamorelli, prete coraggioso ed emarginato dalla gerarchia della Chiesa, ha sostenuto fin dall’inizio il Mojoca, organizzando con amiche ed amici della sua città dibattiti con le ragazze di strada che invitava. Si è incaricato della ristampa del libro “Principesse e sognatori nelle strade in Guatemala” e della pubblicazione del bollettino di Amistrada.

Molise

Antenna di amicizia di Isernia. Angelica Zappitelli ha scritto con i suoi allievi un libro, frutto di una ricerca sui giovani di strada. Con il ricavato della vendita del libro hanno finanziato una borsa di studio ed un’adozione a distanza. Angelica ha conosciuto il Mojoca grazie a Pasquale Iannamorelli di Sulmona.

Campania

Gruppo di Napoli. Animato da Lanfranco Genito, fondatore della “Bottega della comunicazione e della didattica”, da Annamaria Pellecchia, da alcuni insegnanti della scuola in cui è ospitata la Bottega, coordinati da Daniela Politi, dalla Cooperativa Fly Up (presidente Luigi Tammaro), molto attiva con la cultura digitale (video, Internet, videoconferenze Napoli-Mojoca). Il gruppo di Napoli é dinamico, creativo e lavora con giovani di un quartiere dominato dalla camorra, che hanno molti tratti in comune con la realtá in cui si muove il Mojoca..

Gruppo di Eboli. Anna Grimaldi e suo marito sono i fondatori della associazione “L’altra Italia“, che lavora soprattutto con i migranti; e che ha appoggiato fin dall’inizio il Mojoca, organizzando dibattiti nel liceo e incontri nella accogliente casa dei fondatori.

Basilicata

Gruppo di Potenza Volontariato e Solidarietà. Fondato da don Franco Corbo del movimento delle comunità cristiane di base.
Questo gruppo non fa parte di Amistrada, ma ci appoggia da molti anni finanziando adozioni a distanza. In questo modo ha consentito a molti bambini e bambine, figli/e di ragazze di strada, di studiare.
Ogni anno ci invitano per incontri e dibattiti anche in altri comuni della Basilicata.
Il progetto di amicizia con il Mojoca è coordinato da Annalisa Giordano.

Gruppo Val d’Agri. Coordinato da Giuseppe Fulco, mio ex studente.
Per alcuni anni hanno pubblicato un bel calendario con foto anche di giovani di strada, il cui ricavato è stato destinato al Mojoca.

Calabria

Gruppo di Catanzaro. E’ stato organizzato da Rosa Fiore, vice presidente dell’IPU. Ha coinvolto ragazzi del Centro di prevenzione della tossicodipendenza e vari professionisti, all’indomani della fondazione del gruppo. Il direttore del Centro per i giovani che si liberavano dalle droghe, diventato vescovo, ha scritto in un giornale locale un articolo dal titolo “ Un ponte tra il sud dell’Italia e il sud del mondo”.
Ora il gruppo è in stato di veglia, ma speriamo per non molto tempo.

Gruppo di Reggio Calabria. L’IPU aveva una succursale in un paese vicino a Reggio Calabria. Rosa Fiore mi ha varie volte invitato a parlare con gli studenti e lei ha iniziato un nucleo di solidarietà, sparito quando il corso è stato sospeso. Quest’anno sarà riaperto ed oltre a Rosa Fiore insegnerà anche Maria Teresa Muraca. Tutto pare pronto per una ripresa.

Sicilia

Gruppo di Mazara del Vallo. Creato da Piero Di Giorgi che è stato mio assistente all’Università La Sapienza di Roma; ha radunato vari amici che pagavano borse di studio, ha organizzato vari dibattiti al liceo scientifico ed ha pubblicato in “Mediterraneo”, importante rivista telematica, una mia intervista sul Guatemala ed il Mojoca.
Piero mi ha scritto che ci aiuterà.

Gruppo di Catania. Laura Giarrusso, mia studentessa che ha fatto vari soggiorni di volontariato nel Mojoca, ha cercato di organizzare un gruppo nella sua città, tra l’altro con i Gesuiti, impegnati attivamente contro la mafia. Ha organizzato un dibattito con 2 ragazze del Mojoca, ospiti della sua famiglia. Il gruppo non si è sviluppato perché Laura non abita a Catania; ma abbiamo anche lì vari amici ed amiche.

Sardegna

Gruppo di Alghero. E’ stato fondato da Maria Antonietta Collu, ex mia studentessa, che ha fatto un viaggio di solidarietà in Guatemala. E’ riuscita a coinvolgere, oltre alla sua famiglia, docenti dell’Università di Alghero, insegnanti di varie scuole ed un gruppo di bambine e bambini. E’ un centro dinamico e creativo, in questa bella città dove gli abitanti parlano un antico dialetto catalano.

 

Citare i gruppi di amicizia non permette di cogliere tutta la complessità della solidarietà con il Mojoca
In Italia; bisognerebbe parlare anche di tante persone di grande cultura e di impegno sociale e politico come Giulio Girardi, Nino Lisi, Piero Nota, Bruno Bellerate, Arturo Paoli, Giovanni Franzoni, Aldo Zanchetta e tanti altri che hanno sostenuto e consigliato la nostra associazione.
Bisognerebbe anche parlare di prestigiose associazioni di solidarietà come Terra Nuova, Mani Tese, Tavola Valdese, Cipsi.
Ora collaboriamo anche con Libera Internazionale e con Sulla Strada di Carlo Sansonetti.
Bisognerebbe parlare di migliaia di persone che hanno partecipato a dibattiti, cene solidali, pizzate, concerti, spettacoli teatrali ed altro.
Ci sono molte persone che hanno sentito parlare del Mojoca ma non hanno il tempo o la possibilità di partecipare a gruppi di volontariato e di solidarietà.
Potrebbero accettare di formare piccole antenne di amicizia e di speranza, ossia gruppi di 2/3 persone che ricevono notizie del Mojoca e svolgono per sostenerlo.
Vari tra voi mi hanno detto o scritto che sono pronti a farlo.

Se analizzate il documento vi renderete conto che 18 gruppi sono stati formati da studenti o colleghi dell’Università soprattutto della Sapienza, 9 di questi gruppi sono stati formati da studenti e studentesse che hanno fatto un’esperienza con il Mojoca in Guatemala. Più di un terzo dei gruppi è stato formato da persone del movimento di rinnovamento evangelico da alcuni chiamato “dissenso cattolico”.
Ora tocca a voi rinnovare la rete di solidarietà con i vostri amici, i vostri familiari, i vostri colleghi di lavoro, e sarà più facile con piccoli gruppi di 2/3 persone. Dobbiamo “riconquistare“ il nord ricco e impiantarci in Emilia Romagna.
Questa è la speranza del vecchio fondatore, ormai cieco e malandato, ma che vorrebbe ridare forza ad una rete di amicizia internazionale.
Vi manderò tra non molto una lettera di non più di 100 parole con due constatazioni, due domande ed una proposta.
Se le vostre risposte sono positive, il vecchio nomade con Kenia, la sua accompagnatrice, riprenderà il bastone di pellegrino e busserà alla vostra porta.

Un affettuoso ringraziamento a Beatrice De Gregorio, amica di Angelina e Nico di Pinerolo, che ha passato alcuni giorni con noi ed è stata subito adottata dalle ragazze e dai ragazzi di strada e della Casa 8 marzo.
E’ lei che ha dattilografato questo documento.
L’abbiamo in seguito completato con alcune osservazioni ricevute.
E’ solo una bozza. Ogni gruppo potrà mandare una storia sua.

Con amicizia,

Gérard

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