Home Chiese e Religioni Come mai la Chiesa non minaccia di scomunicare i politici che fanno leggi che permettono di distruggere beni primari per la vita su pianeta?

Come mai la Chiesa non minaccia di scomunicare i politici che fanno leggi che permettono di distruggere beni primari per la vita su pianeta?

di Ileana Montini
da www.womenews.net

Leggo sulla Stampa di domenica 2 agosto (pag.32) un articolo del monaco Enzo Bianchi fondatore della comunità di Bose che mi fa sussultare. Il Papa ha voluto per la prossima giornata della Pace il tema dell’impegno ambientale. Bene, ma….

Certamente questa nostra Terra sta soffrendo le pene dell’Infermo, se così si può dire, perché i dissesti e disastri ambientali si succedono a ritmi accelerati . Si sciolgono i ghiacciai una volta definiti perenni, spariscono i pesci del Mediterraneo decimati da una pesca industrializzata che nulla rispetta e bruciano ogni anno ettari di boschi in Italia, ma anche in Spagna e in Grecia.

L’Espresso della prima settimana di agosto denuncia la legge – voluta dal governo Berlusconi per rilanciare l’edilizia – perché favorirà la deriva cementificatoria e renderà facile persino costruire nei parchi .
Prima dell’Espresso c’è stata la notizia (in sordina) del primo rapporto “ Osservatorio salute ambiente 2008 ” dell’Università Cattolica di Roma che bacchetta i governanti rei di avere poca attenzione per la qualità dell’aria e dell’acqua, per lo smaltimento dei rifiuti,per l’inquinamento acustico,ecc.

Per il suolo gli studiosi e gli esperti concordano sul fatto inequivocabile che tutte le Regioni hanno raggiunto un livello di “saturazione edilizia”. E ora ci dobbiamo attendere “Una nuova ondata di cemento” che, avverte l’Istat, non è sostenibile.

Dagli anni novanta i Comuni hanno autorizzando nuove costruzioni a ritmi accelerati: qualcosa come 261 milioni di metri cubi ogni 12 mesi.
Il record negativo è del Nord Est, con un miliardo di metri cubi.
L’intera fascia pedemontana è diventata una distesa ininterrotta di cemento e asfalto, fondendo città e paese. Una enorme megalopoli che dalla Lombardia e dal Veneto arriva fino alla Romagna.
Infine nel Sud l’urbanizzazione sta occupando gran parte delle aree costiere.

Edoardo Sonzogno,un grande nel campo dell’urbanistica, ha dichiarato all’Espresso che altri Paesi come la Germania, il Regno Unito e persino gli Usa, si sono date regole ferree per evitare questa deriva post moderna. In Italia invece Destra e Sinistra si saldano armoniosamente per decapitare il territorio.

Nel 2008 l’Agenzia per il territorio ha scoperto oltre un milione e mezzo di immobili sconosciuti al catasto; soprattutto al Sud.
L’Osservatorio nazionale sui consumi di suolo ha messo in evidenza come in Lombardia tra il 1999 e il 2005 sono spariti 26,728 ettari di terreni agricoli.

E torniamo a Enzo Bianchi e al suo articolo in lode del Papa e della Chiesa. Scrive il monaco: “Vi è allora un’intima connessione non solo tra ‘ benessere ‘ dell’uomo e protezione della natura, non solo tra singoli comportamenti quotidiani e sostenibilità delle scelte collettive, ma anche tra situazioni di giustizia ed eguaglianza a livello socio-politico ed economico e a dimensione planetaria, da un lato, e pace e salvaguardia del creato, dall’altro. (…) Così pace e questione ambientale sono due aspetti di un’unica urgenza: contrastare il disordine e la volontà di potenza, far regnare la giustizia, la pace, l’armonia. ‘La pace dei popoli e tra i popoli – ricorda ancora Benedetto XVI- permetterebbe anche una maggiore salvaguardia del creato… Un pacifico accordo sull’uso delle risorse può salvaguardare la natura e, contemporaneamente il benessere delle società interessate”.

Peccato che sempre su La Stampa compaiono due titoli: il primo: “Test psicologici per la Ru486”, secondo: “ I vescovi all’attacco: ‘Responsabilità precise anche nel centrodestra ”.
Mentre la Repubblica del 31 luglio riportava la dichiarazione bellicosa dellaChiesa che fa sapere che non resterà “passiva”.

Per l’ambiente – a cui il Papa dedica alcune pagine nella sua ultima enciclica “Caritas in Veritate” , non si fanno certo dichiarazioni di questo tenore. O meglio, si spendono parole, ogni tanto, come quelle di Enzo Bianchi, per concetti generali e persino astratti.

La natura, si legge nell’enciclica, è a nostra disposizione “come un dono del Creatore che ne ha disegnato gli ordinamenti intrinseci, affinchè l’uomo ne tragga gli orientamenti per ‘custodirla e coltivarla.“
A parte l’uso reiterato del neutro universale uomo in tutta l’enciclica, emerge come sempre l’ideologia della Natura con le sue Leggi immutabili e che nella Chiesa Cattolica ha il garante e il vero interprete. La donna in quanto creatrice della vita sarebbe Natura, terra Madre e così via.
Pertanto meno razionale, più al servizio, più da governare. Forse anche per questo si devono dissuadere le donne dal ricorrere alla Ru486 con la scomunica. Mentre non la si minaccia per i politici che fanno leggi che permettono di continuare a distruggere beni primari per la vita su pianeta.

Natalia Aspesi su la Repubblica, nell’articolo La volontà di punire, pubblicato il 1 agosto, riporta la presa di posizione sulla Ru486 del sottosegretario Mantovano che vuole soccorrere le donne “che si sa sono sempre incapaci e sventate e guai ad abbandonarle a se stesse come avverrebbe con la pillola.”.

Il maschilismo degli uomini di Chiesa non è poi così lontano da quello del nostro premier Silvio Berlusconi quando dice (tra l’altro) che lui non è un santo e poi con tante “belle ragazze in giro…” .
Un premier però identificatorio per i maschi italici,preti e monaci compresi, perché l’educazione, la cultura scolastica e religiosa ecc. indirizzano ancora a forti differenze a sfavore del genere femminile.

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