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Per la verità su Emanuela Orlandi

Da: Pietro Orlandi
Data: 28 dicembre 2011

Auguri a tutti, e scusate del ritardo con cui vi rispondo, ma le mail sono davvero tantissime. Ci tenevo a ringraziarvi uno ad uno con grandissimo affetto per aver dedicato un pensiero a Emanuela, con l’atto concreto dell’adesione all’appello.

Quello appena trascorso è stato un anno importante, che spero con tutto il cuore abbia preparato il terreno a una svolta nel 2012: nei prossimi mesi mi aspetto davvero che venga abbattuto il muro di omertà e silenzio che ha negato verità e giustizia alla mia famiglia per 28 lunghissimi anni. Voglio sapere cosa è successo a Emanuela e non mi arrenderò mai alla rassegnazione!

Adesso, anche grazie a tutti voi, debbo dire che nutro qualche speranza in più e per questo ho passato un Natale più sereno rispetto ai tanti del passato. Dopo la pubblicazione del libro sulla storia di mia sorella che ho scritto con l’amico giornalista Fabrizio Peronaci, a partire dalla scorsa estate le tante iniziative pubbliche, le interviste, il lancio della petizione al papa, il preziosissimo sostegno di Federica Sciarelli e di “Chi l’ha visto?”, l’interessamento di alcuni parlamentari e l’adesione di intellettuali come Dacia Maraini e il premio Nobel Dario Fo mi fanno ben sperare in un imminente cambiamento: la Chiesa, ma anche lo Stato italiano, non possono restare sordi davanti alla richiesta di trasparenza e verità che viene dalle oltre 50 mila persone che hanno aderito alla petizione a Benedetto XVI.

E’ anche vero però che domenica 18 dicembre, quando eravamo all’Angelus in piazza San Pietro, quella finestra si è chiusa senza che il pontefice pronunciasse una parola per Emanuela. Per me è stata una ferita profonda, ma continuo a battermi: per questo la petizione (che trovate in allegato) va avanti, e mi auguro arrivi presto a 100 mila firme, o forse più… Questo sarà possibile se ognuno di noi troverà 5, 10, 20 o più nuove adesioni nella propria cerchia di familiari, amici, colleghi di lavoro e conoscenti. Più saremo, ne sono convinto, più sarà possibile arrivare alla verità.

Vi terrò aggiornati sulle iniziative future: la prossima, forse già a fine gennaio, dovrebbe tenersi in piazza Sant’Apollinare, dove è stato incredibilmente sepolto il boss Enrico De Pedis: quella tomba è lo snodo di un intreccio oscuro tra Stato italiano, Vaticano e criminalità, e quindi anche da lì bisogna partire per scoprire la verità su Emanuela. Commosso da tanta amicizia e solidarietà, vi abbraccio fortemente.

Pietro

P.S. Ho creato su Facebook un gruppo dedicato a Emanuela e alla petizione , questo è il link: http://www.facebook.com/groups/233131686753398/ al quale puoi aggiungerti per facilitare le comunicazioni (messaggi, appuntamenti, novità o aggiornamenti). Resta inteso che per aderire alla petizione al Papa Facebook non c’entra: occorre inviare la mail a questo stesso indirizzo (petizione.emanuela@libero.it) con i propri dati personali.

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Appello a papa Benedetto XVI
Per la verità su Emanuela Orlandi

Santità,
mi rivolgo a Lei nella sua duplice veste di capo di Stato e di rappresentante di Cristo in terra per chiederLe di porre in essere tutto ciò che è umanamente possibile per accertare la verità sulla sorte della Sua connazionale Emanuela Orlandi, scomparsa a Roma il 22 giugno 1983. Il sequestro di una ragazzina è offesa gravissima ai valori religiosi e della convivenza civile: a Emanuela è stata fatta l’ingiustizia più grande, le è stata negata la possibilità di scegliere della propria vita. Confido in un Suo forte e ispirato intervento perché, dopo 28 anni, gli organi preposti all’accertamento della verità (interni ed esterni allo Stato Vaticano) mettano in atto ogni azione e deliberazione utili a fare chiarezza sull’accaduto. Un gesto così cristiano non farebbe che dare luce al Suo altissimo magistero, liberando la famiglia di Emanuela e i tanti che le hanno voluto bene dalla straziante condanna a un’attesa perenne.

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L’unica modalità per aderire all’appello, il cui primo firmatario è Pietro Orlandi, fratello di Emanuela, è quella di inviare una mail (senza passare da altri siti) all’indirizzo:
petizione.emanuela@libero.it precisando: “Aderisco alla petizione a papa Benedetto XVI per la verità su Emanuela Orlandi” e specificando: nome e cognome, indirizzo e città di residenza, numero di telefono, professione ed eventuale commento

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