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“Niente lotta di potere nella Chiesa, vero potere è quello del servizio”

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Papa Bergoglio invita a seguire l’insegnamento di Gesù: “Progredire significa abbassarsi. Lui si è abbassato fino alla morte per noi”

“La lotta per il potere nella Chiesa non deve esistere”. È questo il monito che Papa Francesco ha lanciato durante l’omelia nella messa celebrata alla domus Santa Marta in Vaticano, assieme a padre Andrzej Koprowsi direttore dei programmi della Radio Vaticana. Prendendo spunto dalle pagine del Vangelo che riportano le discussioni fra gli apostoli su chi fra di loro sia il più grande, il Papa ricorda che “la lotta per il potere non è cosa di questi giorni, è cominciata là proprio con Gesu'”.

Ma “nella chiave evangelica di Gesù, la lotta per il potere nella Chiesa non deve esistere”, perché il vero potere è “il potere del servizio”. “Il vero potere è il servizio. Come lo ha fatto Lui, che è venuto non a farsi servire, ma a servire, e il suo servizio è stato proprio un servizio della Croce”, ha detto il Papa nell’omelia, di cui riferisce la Radio Vaticana. “Lui si è abbassato fino alla morte, alla morte di Croce, per noi, per servire noi, per salvare noi – ha proseguito -. E non c’è nella Chiesa nessun’altra strada per andare avanti. Per il cristiano, andare avanti, progredire significa abbassarsi. Se noi non impariamo questa regola cristiana, mai, mai potremo capire il vero messaggio di Gesù sul potere”.

Progredire, ha aggiunto il Pontefice, “significa abbassarsi”, “essere al servizio sempre”. E nella Chiesa, ha soggiunto, “il più grande è quello che più serve, che più è al servizio degli altri”. Questa “è la regola”. E tuttavia, ha affermato Papa Francesco, dalle origini fino ad adesso ci sono state “lotte di potere nella Chiesa”, anche “nella nostra maniera di parlare”.

“Quando a una persona danno una carica che secondo gli occhi del mondo è una carica superiore – ha spiegato -, si dice: ‘Ah, questa donna è stata promossa a presidente di quell’associazione e questo uomo è stato promossò. Questo verbo, promuovere: sì, è un verbo bello, si deve usare nella Chiesa. Sì: questo è stato promosso alla Croce, questo è stato promosso alla umiliazione. Quella è la vera promozione, quella che ci ‘assomiglia meglio’ a Gesù!'”.

Il Papa ha dunque ricordato che Sant’Ignazio di Loyola, negli Esercizi spirituali, chiedeva al Signore Crocifisso “la grazia delle umiliazioni”. Questo, ha riaffermato, è “il vero potere del servizio della Chiesa”. Questa è la vera strada di Gesù, la vera promozione e non quelle mondane. “La strada del Signore è il Suo servizio: come Lui ha fatto il Suo servizio, noi dobbiamo andare dietro a Lui, il cammino del servizio. Quello è il vero potere nella Chiesa – ha ribadito papa Bergoglio -. Io vorrei oggi pregare per tutti noi, perchè il Signore ci dia la grazia di capire quello: che il vero potere nella Chiesa è il servizio. E anche per capire quella regola d’oro che Lui ci ha insegnato con il Suo esempio: per un cristiano, progredire, andare avanti significa abbassarsi, abbassarsi. Chiediamo questa grazia”.

Alla messa – concelebrata dal direttore dei programmi della Radio Vaticana, padre Andrzej Koprowski – hanno preso parte un gruppo di dipendenti dell’emittente e un gruppo di dipendenti dell’Ufficio pellegrini e turisti del Governatorato vaticano. Erano inoltre presenti Maria Voce e Giancarlo Faletti, presidente e vicepresidente del Movimento dei Focolari.

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