Home Chiese e Religioni E’ morto il pastore Franco Giampiccoli, già moderatore della Tavola valdese

E’ morto il pastore Franco Giampiccoli, già moderatore della Tavola valdese

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Roma (NEV), 15 luglio 2015 – Lo scorso 9 luglio è morto all’età di 80 anni il pastore valdese Franco Giampiccoli. Nato a Milano nel 1934, figura di spicco del protestantesimo italiano, Giampiccoli ha servito le chiese di Perrero, Vallecrosia, Roma, Torino e Palermo. Dal 1966 al 1971 è stato direttore del Centro ecumenico Agape; quindi aveva diretto il settimanale “Eco delle Valli valdesi – La luce”, per poi venire eletto moderatore della Tavola valdese dal 1986 al 1993. Impegnato nell’ambito ecumenico, Giampiccoli ha arricchito il suo ministero di sempre nuovi ambiti di testimonianza. Consigliere della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), nel 2001 era entrato nella Commissione Globalizzazione e ambiente (GLAM) della FCEI, promuovendo una riflessione che univa la salvaguardia del creato all’allora nuova dimensione della globalizzazione. A questo proposito la GLAM lo ricorda “con affetto e riconoscenza per il suo impegno per la giustizia economica e verso l’ambiente, il creato di Dio”. Un impegno fatto di predicazione, divulgazione e partecipazione diretta, come nel caso del G8 di Genova nel 2001. Da sempre presente nell’attività editoriale e pubblicistica, dal 2006 fino allo scorso settembre ha ricoperto la carica di presidente del Comitato editoriale dell’editrice protestante Claudiana. Negli ultimi anni aveva dato alle stampe alcune biografie di personaggi della storia del protestantesimo e del movimento ecumenico, tra i quali il segretario delle Nazioni Unite Dag Hammarskjöld, il fondatore della Croce Rossa Henri Dunant, e il primo segretario generale del Consiglio ecumenico delle chiese (CEC) Willem Visser ’t Hooft

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Anche fare informazione è un modo per servire le chiese

Alberto Corsani
www.riforma.it

«Nel mio servizio per la Chiesa ho fatto tante cose, ma il lavoro di direzione all’“Eco delle valli valdesi – La luce” mi ha coinvolto come pochi altri incarichi: fornire alle nostre chiese, tutte le settimane delle notizie e delle riflessioni per dieci anni…». Questa rievocazione piena di soddisfazione per il lavoro svolto ma anche di riconoscenza per averne avuto la possibilità, era stata espressa più volte dal pastore Franco Giampiccoli, deceduto questa mattina – 9 luglio – a Torre Pellice, e riassume compiutamente l’atteggiamento che egli avuto nell’esercizio del suo ministero.

Direttore del centro ecumenico di Agape dal 1966 al 1971, moderatore della Tavola valdese dal 1986 al 1993, era stato anche direttore del settimanale antesignano di Riforma dal 1976 fino al Sinodo del 1986. E proprio negli anni della sua moderatura maturò nelle chiese battiste. metodiste e valdesi la convinzione dell’importanza di avere un settimanale comune, la cui creazione sarà sancita dall’Assemblea battista/ Sinodo valdese congiunti di Roma (1990); questo strumento che sarà Riforma a partire dal gennaio 1993.

La scrittura ha sempre rappresentato una parte importante nell’attività di Franco Giampiccoli che, nato nel 1934, avrebbe compiuto 81 anni a fine estate. Innumerevoli gli articoli e note omiletiche per la rivista Diakonia e Quaderni di Diakonia, strumenti necessari alla predicazione, ma molti anche i libri, fra cui spiccano negli ultimi anni le biografie di importanti personaggi della storia del protestantesimo: da Dag Hammarskjöld. Un credente alla guida dell’ONU (2005) a Charles Beckwith. Il Generale dei valdesi (2012), da Henri Dunant. Il fondatore della Croce Rossa (2009) a Willem A. Visser ’t Hooft. La primavera dell’ecumenismo (2015), suo ultimo lavoro, dedicato al primo segretario del Consiglio ecumenico delle Chiese. Il lavoro editoriale prese corpo, nell’opera di Franco Giampiccoli, anche negli importanti anni di presidenza del Comitato editoriale dell’editrice Claudiana (2006-2014).

Franco Giampiccoli era nato a Milano, e dopo gli studi teologici (alla Facoltà valdese di Teologia prima e al Princeton Theological Seminary poi), ha servito le chiese valdesi di Perrero, Vallecrosia, Roma – p. Cavour, Torino; in particolare, quelli torinesi furono anni in cui la chiesa valdese (e le chiese battiste allo stesso modo) partecipavano intensamente alla trasformazione sociale, culturale e politica che coinvolgeva nella vita cittadina tutti gli ambienti sociali. Dopo i sette anni di moderatura è stato eletto pastore della chiesa di Palermo – via Spezio, che ha servito fino al 2001. Nel 2002 l’emeritazione e, appunto, i lunghi anni di attività pubblicistica e editoriale.

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